Modulo E-Learning

Capitolo 4 Lezione 14
Rompicapi a percorso aperto
60 minuti
L'obiettivo di questa lezione è far conoscere al lettore la seconda possibile struttura di un rompicapo per una Escape Game: il percorso aperto.
Al termine di questa sezione, i partecipanti dovrebbero essere in grado di:
  • Comprendere cos’è un percorso aperto.
  • Capire quando utilizzarlo e quando no.
  • Crearne uno da soli.

Tabella dei contenuti

Nella lezione precedente abbiamo esaminato i pro e i contro della creazione di rompicapi per le vostre escape room che seguono un percorso lineare. In questa lezione introdurremo il secondo percorso descritto da Nicholson (2015): il percorso aperto.

Il percorso aperto è composto da rompicapi che possono essere risolti in qualsiasi ordine (Wiemker et al., 2015). Tutti gli enigmi, tranne l’ultimo, sono disponibili per essere utilizzati sin dall’inizio del gioco. Ogni giocatore può scegliere su quale concentrarsi, ha la possibilità di cambiare e tornare ad esso in un secondo momento. L’ultimo rompicapo – spesso chiamato meta-rompicapo– è di solito bloccato e non può essere risolto fino a quando gli altri enigmi non sono stati completati. Gli indizi per risolverlo di solito derivano dalle risposte date in precedenza. (Wiemker et al., 2015). La soluzione di ogni rompicapo iniziale contiene parti di un nuovo enigma che devono essere combinate affinché il meta-rompicapo possa essere risolto.

Illustrazione

Il seguente infografico di Wiemker et al. (2015) può essere utile per visualizzare ciò che si intende per percorso aperto.

Estratto da Wiemker et al. (2015, p.9).

Fin dall’inizio, abbiamo quattro diversi puzzle: una serratura, una scatola, una porta chiusa e un forziere. Tutti devono essere aperti a tempo debito e separatamente. Per ognuno di essi è presente un enigma. Ogni enigma di solito contiene un nuovo rompicapo o un pezzo della soluzione del meta-rompicapo – in questo caso delle parti di una chiave che devono essere combinate per aprire la porta d’uscita.

Di seguito, due esempi di un meta-rompicapi che possono essere utilizzati nelle STEM:

  • In matematica, possiamo immaginare parti di un’equazione che dovrebbero essere combinate e poi risolte per aprire un lucchetto della porta di uscita.
  • In chimica, possiamo immaginare una molecola tagliata che dovrebbe essere ricostituita. La formula chimica può essere il codice per aprire un cryptex contenente la chiave della porta (ad esempio NaCl per il cloruro di sodio o C6H12O6 per il glucosio).

Un cryptex è un caveau portatile che è apparso per la prima volta nel 2003 nel Codice Da Vinci di Dan Brown (Cryptex, 2019). È più facile da padroneggiare di quanto possa sembrare. Può essere creato a casa con cartoni e fogli di carta, a condizione che si abbia un po’ di tempo a disposizione. (Nadam, 2019) Le versioni preconfezionate in plastica possono anche essere acquistate online. Occorrerà solo allestirlo

Patrice Nadam on S’cape, https://scape.enepe.fr/cryptex.html

Pros

Questo tipo di percorso non è il più diffuso in tutto il mondo. Nicholson (2015) lo ha trovato solo nel 13% di 175 strutture intervistate. Tuttavia, è più adatto alle escape room didattiche di quanto non lo siano i percorsi lineari. Come detto in precedenza, le escape room didattiche di solito raggruppano fino a 10 studenti per sessione, che è un numero troppo elevato perché la struttura lineare si dimostri efficace. Invece, il percorso aperto permette di coinvolgere più persone nel processo di risoluzione allo stesso tempo. Nell’esempio di Wiemker et al. di cui sopra, due studenti possono provare a risolvere il rompicapo associato al lucchetto, mentre altri tre tentano di aprire il forziere, e così via.

In primo luogo, questo favorirà la collaborazione:

  1. 1) tra piccoli gruppi che lavorano sui rompicapi iniziali
  2. 2) tra piccoli gruppi per risolvere l’enigma finale. Dovranno condividere le loro idee, scoperte e spiegare il loro processo di pensiero.

Inoltre, se un gruppo dovesse finire il suo rompicapo prima di un altro, gli studenti del primo gruppo potrebbero aiutare i compagni di classe a risolvere il loro enigma. Se due gruppi risultassero bloccati, anche dopo aversi scambiato dei suggerimenti, potrebbero scambiarsi i rompicapi per offrire una diversa lettura del problema.

Inoltre, la struttura aperta offre il vantaggio di essere facilmente implementabile. In alcuni casi, può essere anche più semplice della struttura del percorso lineare, poiché non richiede una riflessione sulla sequenza dei rompicapi.

Contro

In primo luogo, il percorso aperto sarà più difficile

In primo luogo, il percorso aperto sarà più difficile da gestire per i giocatori inesperti, in quanto questa struttura di rompicapo manca di un chiaro punto di ingresso, così come di una sequenza e una logica visibili. Può creare confusione tra gli studenti, soprattutto quelli più giovani.

Tuttavia, questo problema può essere risolto con una chiara spiegazione da parte del game master / educatore prima del gioco, o con alcuni indizi, forniti all’inizio o dopo diversi minuti di un eventuale blocco delle attività.

In secondo luogo, i percorsi aperti possono sembrare troppo facili e poco interessanti per gli studenti che hanno già giocato in strutture professionali di Escape Game. I percorsi aperti diminuiscono la possibilità di sorprese, in quanto tutto è disponibile fin dall’inizio. I giocatori esperti, quindi, sapranno cosa fare. Eppure, l’incertezza e la scoperta sono due variabili essenziali delle Escape Room. Non disporre di una successione di enigmi può senza dubbio ridurre la sensazione di realizzazione e, in alcuni casi creare una sensazione di noia.

Tenendo conto di quanto detto, il consiglio è quello di utilizzare il percorso aperto a metà del vostro viaggio creativo, dopo aver testato il percorso lineare. Se si dovesse adattare alle proprie esigenze e a quelle degli studenti, si consiglia di continuare. Altrimenti, è opportuno allontanarsi gradualmente da esso.

Vi descriveremo nel dettaglio un ulteriore percorso relativo alla sezione15. Vi darà una nuova soluzione – più difficile, ma più coinvolgente – per evitare i problemi di cui sopra e per creare un’elaborata sequenza di rompicapi.

Materiali e Risorse
• Cryptex. (December 29th, 2019 – Last edition). In Wikipedia. Retrieved from https://en.wikipedia.org/wiki/Cryptex • Nadam, P. (2019). Le(s) cryptex, S’cape, Retrieved July 24th, 2020 from https://scape.enepe.fr/cryptex.html • Nicholson, S. (2015). Peeking behind a locked door: A survey of Escape Room Facilities. Scottnicholson.com. Retrieved July 24th, 2020 from http://scottnicholson.com/pubs/erfacwhite.pdf • Wiemker M., Elumir E., Clare A. (2015), Escape Room Games: Can you transform an unpleasant situation into a pleasant one? Codex.ca. Retrieved July 24th, 2020 from https://thecodex.ca/wp-content/uploads/2016/08/00511Wiemker-et-al-Paper-Escape-Room-Games.pdf
Link to The Instructables website, delivering a tutorial to build your own cryptex: https://www.instructables.com/id/Cardboard-Cryptex-Vault/

Q1. Qual è il nome della struttura illustrata sotto?

a. Percorso multilineare
b. Percorso aperto
c. Piramide

Q2. Cos'è un meta-rompicapo?

a. Un rompicapo che conclude una escape room
b. Un rompicapo che richiede la soluzione di tutti i rompicapi precedenti per essere risolto
c. Un rompicapo astratto

Q3. Cos'è un cryptex?

a. Un caveau portatile criptato apparso per la prima volta nel 2003 nel Codice Da Vinci di Dan Brown
b. Una password
c. L'altro nome dato al codice Morse

Risposte

Q1: b
Q2: b
Q3: a