{"id":6717,"date":"2021-02-23T11:37:21","date_gmt":"2021-02-23T10:37:21","guid":{"rendered":"https:\/\/steamerproject.eu\/grain\/4-14\/"},"modified":"2021-05-10T10:28:30","modified_gmt":"2021-05-10T08:28:30","slug":"4-14","status":"publish","type":"grain","link":"https:\/\/steamerproject.eu\/it\/lezione\/4-14\/","title":{"rendered":"Rompicapi a percorso aperto &#8211; Capitolo 4 Lezione 14"},"content":{"rendered":"\n<p>Nella lezione precedente abbiamo esaminato i pro e i contro della creazione di rompicapi per le vostre escape room che seguono un percorso lineare. In questa lezione introdurremo il secondo percorso descritto da Nicholson (2015): il percorso aperto.&#13;\n<\/p>\n\n<p>Il percorso aperto \u00e8 composto da rompicapi che possono essere risolti in qualsiasi ordine (Wiemker et al., 2015). Tutti gli enigmi, tranne l&#8217;ultimo, sono disponibili per essere utilizzati sin dall&#8217;inizio del gioco. Ogni giocatore pu\u00f2 scegliere su quale concentrarsi, ha la possibilit\u00e0 di cambiare e tornare ad esso in un secondo momento. L&#8217;ultimo rompicapo &#8211; spesso chiamato meta-rompicapo\u2013 \u00e8 di solito bloccato e non pu\u00f2 essere risolto fino a quando gli altri enigmi non sono stati completati. Gli indizi per risolverlo di solito derivano dalle risposte date in precedenza. (Wiemker et al., 2015). La soluzione di ogni rompicapo iniziale contiene parti di un nuovo enigma che devono essere combinate affinch\u00e9 il meta-rompicapo possa essere risolto.&#13;\n<\/p>\n\n<h2><strong>Illustrazione&#13;\n<\/strong><\/h2>\n\n<p>Il seguente infografico di Wiemker et al. (2015) pu\u00f2 essere utile per visualizzare ci\u00f2 che si intende per percorso aperto.&#13;\n<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"580\" height=\"276\" src=\"https:\/\/steamerproject.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/image-111.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4058\" srcset=\"https:\/\/steamerproject.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/image-111.png 580w, https:\/\/steamerproject.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/image-111-480x228.png 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 580px, 100vw\" \/><figcaption>Estratto da Wiemker et al. (2015, p.9).<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n<p>Fin dall&#8217;inizio, abbiamo quattro diversi puzzle: una serratura, una scatola, una porta chiusa e un forziere. Tutti devono essere aperti a tempo debito e separatamente. Per ognuno di essi \u00e8 presente un enigma. Ogni enigma di solito contiene un nuovo rompicapo o un pezzo della soluzione del meta-rompicapo &#8211; in questo caso delle parti di una chiave  che devono essere combinate per aprire la porta d&#8217;uscita.&#13;\n<\/p>\n\n<p>Di seguito, due esempi di un meta-rompicapi che possono essere utilizzati nelle STEM:<\/p>\n\n<ul><li>In matematica, possiamo immaginare parti di un&#8217;equazione che dovrebbero essere combinate e poi risolte per aprire un lucchetto della porta di uscita.&#13;\n<\/li><li>In chimica, possiamo immaginare una molecola tagliata che dovrebbe essere ricostituita. La formula chimica pu\u00f2 essere il codice per aprire un cryptex contenente la chiave della porta (ad esempio NaCl per il cloruro di sodio o C6H12O6 per il glucosio).<\/li><\/ul>\n<p>Un cryptex \u00e8 un caveau portatile che \u00e8 apparso per la prima volta nel 2003 nel Codice Da Vinci di Dan Brown (Cryptex, 2019). \u00c8 pi\u00f9 facile da padroneggiare di quanto possa sembrare. Pu\u00f2 essere creato a casa con cartoni e fogli di carta, a condizione che si abbia un po&#8217; di tempo a disposizione. (Nadam, 2019) Le versioni preconfezionate in plastica possono anche essere acquistate online.  Occorrer\u00e0 solo allestirlo&#13;\n<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/steamerproject.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/image-112.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4064\" srcset=\"https:\/\/steamerproject.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/image-112.png 500w, https:\/\/steamerproject.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/image-112-480x270.png 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw\" \/><figcaption>Patrice Nadam on S\u2019cape, <a href=\"https:\/\/scape.enepe.fr\/cryptex.html\">https:\/\/scape.enepe.fr\/cryptex.html<\/a><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n<h2><strong>Pros<\/strong><\/h2>\n\n<p>Questo tipo di percorso non \u00e8 il pi\u00f9 diffuso in tutto il mondo. Nicholson (2015) lo ha trovato solo nel 13% di 175 strutture intervistate. Tuttavia, \u00e8 pi\u00f9 adatto alle escape room didattiche di quanto non lo siano i percorsi lineari. Come detto in precedenza, le escape room didattiche di solito raggruppano fino a 10 studenti per sessione, che \u00e8 un numero troppo elevato perch\u00e9 la struttura lineare si dimostri efficace. Invece, il percorso aperto permette di coinvolgere pi\u00f9 persone nel processo di risoluzione allo stesso tempo. Nell&#8217;esempio di Wiemker et al. di cui sopra, due studenti possono provare a risolvere il rompicapo associato al lucchetto, mentre altri tre tentano di aprire il forziere, e cos\u00ec via.  &#13;\n<\/p>\n\n<p>In primo luogo, questo favorir\u00e0 la collaborazione:<\/p>\n\n<ol><li>1) tra piccoli gruppi che lavorano sui rompicapi iniziali<\/li><li>2)  tra piccoli gruppi per risolvere l&#8217;enigma finale. Dovranno condividere le loro idee, scoperte e spiegare il loro processo di pensiero.&#13;\n<\/li><\/ol>\n<p>Inoltre, se un gruppo dovesse finire il suo rompicapo prima di un altro, gli studenti del primo gruppo potrebbero aiutare i compagni di classe a risolvere il loro enigma. Se due gruppi risultassero bloccati, anche dopo aversi scambiato dei suggerimenti, potrebbero scambiarsi i rompicapi per offrire una diversa lettura del problema.&#13;\n<\/p>\n\n<p>Inoltre, la struttura aperta offre il vantaggio di essere facilmente implementabile. In alcuni casi, pu\u00f2 essere anche pi\u00f9 semplice della struttura del percorso lineare, poich\u00e9 non richiede una riflessione sulla sequenza dei rompicapi.&#13;\n<\/p>\n\n<h2><strong>Contro<\/strong><\/h2>\n\n<p>In primo luogo, il percorso aperto sar\u00e0 pi\u00f9 difficile<\/p>\n\n<p>In primo luogo, il percorso aperto sar\u00e0 pi\u00f9 difficile da gestire per i giocatori inesperti, in quanto questa struttura di rompicapo manca di un chiaro punto di ingresso, cos\u00ec come di una sequenza e una logica visibili. Pu\u00f2 creare confusione tra gli studenti, soprattutto quelli pi\u00f9 giovani.&#13;\n<\/p>\n\n<p>Tuttavia, questo problema pu\u00f2 essere risolto con una chiara spiegazione da parte del game master \/ educatore prima del gioco, o con alcuni indizi, forniti all&#8217;inizio o dopo diversi minuti di un eventuale blocco delle attivit\u00e0. &#13;\n<\/p>\n\n<p>In secondo luogo, i percorsi aperti possono sembrare troppo facili e poco interessanti per gli studenti che hanno gi\u00e0 giocato in strutture professionali di Escape Game. I percorsi aperti diminuiscono la possibilit\u00e0 di sorprese, in quanto tutto \u00e8 disponibile fin dall&#8217;inizio. I giocatori esperti, quindi,  sapranno cosa fare. Eppure, l&#8217;incertezza e la scoperta sono due variabili essenziali delle Escape Room. Non disporre di una successione di enigmi pu\u00f2 senza dubbio ridurre la sensazione di realizzazione e, in alcuni casi creare una sensazione di noia. &#13;\n<\/p>\n\n<p>Tenendo conto di quanto detto, il consiglio \u00e8 quello di utilizzare il percorso aperto a met\u00e0 del vostro viaggio creativo, dopo aver testato il percorso lineare. Se si dovesse adattare alle proprie esigenze e a quelle degli studenti, si consiglia di continuare. Altrimenti, \u00e8 opportuno allontanarsi gradualmente da esso.&#13;\n<\/p>\n\n<p>Vi descriveremo nel dettaglio un ulteriore percorso relativo alla sezione15. Vi dar\u00e0 una nuova soluzione &#8211; pi\u00f9 difficile, ma pi\u00f9 coinvolgente &#8211; per evitare i problemi di cui sopra e per creare un&#8217;elaborata sequenza di rompicapi. &#13;\n<\/p>\n","protected":false},"featured_media":0,"template":"","gender":[],"steam":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/steamerproject.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/grain\/6717"}],"collection":[{"href":"https:\/\/steamerproject.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/grain"}],"about":[{"href":"https:\/\/steamerproject.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/grain"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/steamerproject.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6717"}],"wp:term":[{"taxonomy":"gender","embeddable":true,"href":"https:\/\/steamerproject.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/gender?post=6717"},{"taxonomy":"steam","embeddable":true,"href":"https:\/\/steamerproject.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/steam?post=6717"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}